Si è svolta a Perugia giovedì 20 giugno 2019 dalle ore 21,00 presso l’Hotel “La Meridiana” in via del Discobolo, 42 la serata dedicata al vino Spumante Prosecco, sicuramente uno dei vini più amati in Italia e all’estero.
Infatti lo spumante Prosecco di Valdobbiadene DOCG, prodotto versatile che ben si abbina all’antipasto come al dessert, è stato il protagonista della serata di degustazione “Il Prosecco Perfetto” che ha visto sul palco i vini della cantina Sorelle Bronca (www.sorellebronca.com), perle di un territorio, il Conegliano Valdobbiadene, che ci dona ottimi prodotti enologici e gastronomici.
A rappresentare l’azienda è stata la dott.sa Donatella Burello Responsabile Commerciale della Società, che ha raccontato la storia di famiglia, i valori e la filosofia, la tecnologia e le tecniche di produzione, che pone questa società ai vertici della qualità produttiva del Prosecco Valdobbiadene DOCG.
I vini proposti in degustazione sono stati:
- Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut;
- Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry;
- Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG “Particella 68“;
- Valdobbiadene Prosecco Brut Nature “Particella 232”.
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LA STORIA RACCONTATA DA ANTONELLA BRONCA
Se nostro padre, Livio Bronca, è riuscito a trasmetterci la passione per la vite non è stato perché vedesse in noi potenziali vignaiole. Essendo donne, la più logica delle prospettive allora era che diventassimo ottime casalinghe. Sono stati piuttosto l’esempio della sua dedizione, i suoi racconti sugli insegnamenti di nonno Martino trasmessi tra i filari, la percezione del piacere che traeva dalla cura della vigna a creare in noi l’aspirazione a trasformare questo profondo sentimento familiare in progetto di vita.
Ma da questa prima fase emozionale alla realtà della nostra azienda la strada è stata tutta in salita. E l’abbiamo percorsa insieme, Ersiliana ed io, superando tutte le fatiche dell’ascesa. Come si conviene a vere donne di collina.
Oggi ci fa sorridere ricordare alcuni aneddoti dei primordi, quando il nostro nome “Sorelle Bronca” aveva creato all’estero qualche malinteso. In Germania, ad esempio, un cliente pensava che fossimo una congregazione di suore vignaiole. Invitate negli Stati Uniti, si aspettavano di ricevere anziane signore contadine.
L’incontro con mio marito Piero, e con la sua innata e profonda passione per la coltura della vite e del vino, ha aggiunto alla squadra un inestimabile apporto.
Con lui iniziò l’era della sperimentazione e la concretizzazione di un rispetto che abbiamo da sempre avuto per l’ambiente per il nostro amato territorio.
Nel 96, in piena terra di Prosecco, abbiamo realizzato un rosso traendo dalla terra generosa tutta la ricchezza necessaria per un vino speciale e di grande successo.
Con questo spirito abbiamo intrapreso il progetto della Particella 68 il cui nome, deciso durante un’indimenticabile cena tra amicissimi, fa riferimento ad un vigneto che offre ad ogni annata un vino sempre diverso, figlio di stagioni e di terre di grande carattere.
Il “rispetto per il diverso” si completa nel concetto più ampio ed innovativo di “biodiversità” come esigenza fondamentale per la conservazione della diversità biologica che consiste nella salvaguardia in sito degli ecosistemi e degli habitat naturali. In questo senso la nostra crescita continua ed il nostro valore assoluto, la qualità, ha il respiro limpido della natura e dei suoi ritmi.
Negli ultimi anni fa parte del nostro team Elisa, figlia di Ersiliana, giovane ed appassionata enologa che si è unita con entusiasmo a questo cammino di donne condiviso da impareggiabili uomini.


