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Come acquistare un buon vino umbro e spendere poco

COME ACQUISTARE UN BUON VINO UMBRO E SPENDERE POCO

Ecco una breve e semplice guida all’acquisto ad alcune tipologie di vini umbri a un prezzo accessibile e il loro abbinamento gastronomico

A chi piace bere vino di qualità! Credo a tutti, ma spesso ci troviamo spaesati di fronte a scaffali con in vendita bottiglie da 10, 20, 50 o più euro.

Niente da dire, vini ottimi, alle volte eccelsi, ma non da consumare tutti i giorni, almeno per una famiglia con uno stipendio “normale”. 

Ma allora come districarsi in questo labirinto di etichette e nomi di vini? 

Intanto diciamo subito che il vino che costa poco non sarà, salvo casi eccezionali, un prodotto eccelso nelle sue caratteristiche organolettiche, altrimenti costerebbe molto di più. 

Bisogna tener conto che già prima della messa in commercio il costo al produttore è di circa 1 euro tra bottiglia, tappo ed etichetta. Poi c’è la distribuzione e vendita con i relativi ricarichi. 

Dietro ad ogni vino c’è il lavoro sui campi, tra i filari, in cantina, e così via fino a raggiungere le nostre tavole. Potremo acquistare un vino dal discreto al buono, che però é perfetto nella qualità. 

Oltre che nelle enoteche, supermercati e la normale distribuzione, è possibile comprare il vino sfuso, portando un proprio contenitore da riempire. Non fatelo mai senza verificarne le caratteristiche minime qualitative del prodotto. 

Chiedete sempre di assaggiarlo prima dell’acquisto e fatelo servire in un bicchiere che non sia di carta, plastica o in vetro lavorato. 

Verificate il suo colore di fronte ad una fonte di luce, che deve essere vivo e limpido. 

I profumi, seppur minimi, devono essere netti, senza anomalie e “puzzette” strane. 

In bocca deve dare piacere. 

Ricordate che il vino bianco deve avere una temperatura di circa 8-12 °C e il rosso circa 14-18 °C, altrimenti le sensazioni cambiano tutte. 

Non assaggiateli se avete fumato da poco o mangiato qualcosa di particolarmente speziato o saporito. Non accettate nulla neanche dal venditore prima di bere: il termine “infinocchiare” deriva dal fatto che una volta, per coprire i difetti del vino, venivano fatte mangiare al cliente delle pietanze contenente finocchio prima dell’assaggio. Vale sempre il consiglio che se il venditore, con qualsiasi scusa rifiuta di fare assaggiare il suo prodotto, di andare da un altro. 

Dopo questi spero utili consigli, è il momento di passare all’abbinamento con i piatti a base di verdure, pesce e carne.         

Iniziamo con una Malvasia dei Colli Amerini, che è prodotta in gran parte con uve di Malvasia Toscana. Ha un colore giallo paglierino ed è moderatamente aromatica e fruttata, con un buon retrogusto sapido nel finale. 

Va gustato in gioventù, insieme ad antipasti di pesce come l’insalata di mare, o dei vol-au-vant ripieni di gamberetti e salsa rosa. Bene anche con rotolo alle erbe e primi a base di sughi di verdura e pesce. 

Un classico vino umbro, di facile reperibilità, è senza dubbio il Grechetto, vino bianco dai profumi intensi di frutta matura e fiori gialli, con una buona freschezza gustativa. Lo consiglio con la tipica zuppa di ceci e castagne, dalla caratteristica tendenza dolce e profumata, che ben si abbina al Grechetto, in particolare a quello di Todi, che ben si accompagna con sughi di verdure e di pesce. 

Un vino adatto ad un secondo di pesce è un Colli del Trasimeno Bianco, a base di Trebbiano Toscano, Grechetto e Chardonnay, dai profumi delicati e di buona acidità e persistenza gustativa, che ha una struttura adatta a dei secondi piatti con pesce di lago, quali una frittura di filetti di persico reale o trota al cartoccio.  

Passiamo ora agli abbinamenti di vini umbri rossi con piatti a base di carne. 

Un Rosato dei Colli Amerini a base Sangiovese, con Montepulciano, Canaiolo e Merlot, rappresenta un buon  inizio di un pranzo che cominci con un antipasto all’italiana, a base di salumi, prosciutto, olive e formaggi freschi. I suoi profumi fruttati e la sua freschezza, lo fanno ben sposare anche con crostini di paté umbro o toscano, di fegatelli di pollo o bruschette al lardo. Mi raccomando la temperatura di servizio che va dai 12 ai 14 °C. 

Un Torgiano Rosso giovane, a base Sangiovese, con il suo colore rosso rubino con riflessi tendenti al viola e i profumi di frutta rossa e fiori freschi, uniti ad una buona struttura, lo fa ben abbinare ad un primo con ragù al sugo d’oca o di coniglio. La sua freschezza gustativa lo fa anche accompagnare a dei rigatoni alla salsiccia con pomodoro. 

Il Merlot dei Colli Perugini, mediamente tannico ed alcolico, è idoneo a dei secondi come un arrosto misto di maiale, dei saltimbocca alla Romana, degli spiedini alla brace. 

Un vino adatto per i dolci umbri é il classico Vin Santo Liquoroso, da abbinare a della pasticceria secca, o uno Spumante Dolce, se ne trovano in commercio di vari prezzi, che si accosta bene a ciambellone e dolci al cucchiaio. 

Concludo consigliandovi di cercare, in ogni caso, vini che vi diano piacevolezza all’olfatto e al gusto, anche se dovete spendere qualcosina in più, e di divertirvi a provare più tipologie di vini di diverse aziende: spesso esistono delle realtà da scoprire che permettono di bere bene ad un costo molto accessibile.

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