Abbinare un vino alla bruschetta è un modo sfizioso di stare a tavola. La puoi preparare in tanti modi gustosi tanto da creare degli ottimi antipasti o appetitosi bocconi gastronomici da unire all’aperitivo. In questo articolo vediamo come fare utilizzando degli utili suggerimenti consigliando 3 vini del centro Italia.
Credo che nessuno di noi abbia mai dubitato della bontà di una buona bruschetta.
È un piatto semplice, quasi sempre un antipasto, o spesso è uno spuntino sfizioso, di quelli che si gustano solo per il piacere di mangiare.
I tipi di bruschette sono infiniti, da quella semplice con pane abbrustolito con olio, aglio e sale, a quelle più complesse con verdure e carni.
Nella scelta del vino da abbinare dobbiamo tenere conto delle caratteristiche dei prodotti che aggiungiamo al pane tostato o abbrustolito che modifica enormemente la scelta del vino.
Ad esempio condire il pane con dell’olio nuovo appena prodotto, sicuramente ha dei forti profumi vegetali e può risultare anche piccante, mentre usandone uno dell’annata precedente queste caratteristiche saranno più deboli.
La bruschetta con del lardo, specie se passato in forno, oppure la classica bruschetta al pomodoro fresco con basilico, si capisce subito che il vino dovrà essere diverso.
Nel primo caso dovrà possedere caratteristiche acide tali da pulire la bocca del grasso, mentre con il pomodoro dovrà essere più rotondo e profumato.
Ecco alcuni utili consigli su 3 vini da abbinare, senza dimenticare che il prodotto giusto è quello che da sempre viene bevuto insieme al tipo di bruschetta per tipicità o tradizione regionale.
Con bruschette aromatiche con olio, finocchio selvatico e salvia, e con spezie come il pepe, accompagnate da vari tipi di formaggi e pecorino, consiglio pertanto un Vino Nobile di Montepulciano D.O.C.G..
Prodotto nel comune di Montepulciano in provincia di Siena, è composto in prevalenza da uve Sangiovese e Canaiolo Nero.
Di colore rosso rubino intenso, ha profumi di frutta rossa matura, confettura e pepe verde.
In bocca è caldo ed elegante e va servito a circa 18 °C in ampi calici tipo baloon.
Da bere mediamente tra gli 8 e i 15 anni dalla vendemmia, ha un titolo alcolometrico minimo del 12,5%.
È ottimo anche con tutti i tipi di carne, dagli arrosti e umidi, ai secondi di cacciagione, alla bistecca alla fiorentina oltre che con il Pecorino Toscano D.O.P. e vari tipi di formaggi stagionati.
Invece con bruschette con purè di fave, olio, aglio, peperoni e pomodoro, potete provare un Assisi Rosso D.O.C..
Prodotto nei comuni di Assisi, Perugia e Spello con uva Sangiovese e Merlot, è un vino dal colore rosso rubino con riflessi viola.
Profuma di fiori freschi primaverili e frutti a bacca rossa, e in bocca risulta fresco e moderatamente caldo.
Ha un titolo alcolometrico minimo del 12%, e va servito a circa 16 °C in calici ampi allungati entro 1-2 anni dalla vendemmia.
Vino a tutto pasto, sposa bene i primi a base di carne, fettine ai ferri ed antipasti all’italiana.
Su bruschette a base di lardo, aromi e aglio, dalle caratteristiche grasse, abbinate un vino che abbia le capacità di pulire perfettamente la bocca quale la Vernaccia di San Gimignano D.O.C.G..
Primo vino bianco ad ottenere la D.O.C.G. nel 1966, è prodotto con uve di Vernaccia di San Gimignano (min. 90%) e ha un colore giallo paglierino intenso.
Al naso ha profumi floreali e fruttati di mela e mandorla amara, mentre in bocca risulta avvolgente e moderatamente caldo, con un piacevole finale ammandorlato.
Ha un titolo alcolometrico minimo dell’11% ed è da servire a circa 8 – 10 °C in calici lisci a forma di tulipano entro 1 o 2 anni dalla vendemmia.
Ottimo anche con antipasti di pesce e con primi a base di funghi e secondi di carni bianche.
Consigliamo comunque di provare con vari tipi di bruschette diverse tipologie di vini: sicuramente questo è un divertimento per adulti, ma di cui non vi annoierete mai.


