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Costolette d’abbacchio

Un grande classico della cucina laziale

Le costolette d’abbacchio sono uno dei piatti più rappresentativi della tradizione romana e laziale. Croccanti all’esterno e morbide all’interno, racchiudono tutto il carattere di una cucina semplice ma intensa, fatta di pochi ingredienti e grande tecnica.

Un piatto conviviale, spesso legato alle festività, ma perfetto in ogni occasione in cui si vuole portare in tavola qualcosa di autentico e ricco di sapore.

Ingredienti (per 4 persone)

800 g di costolette d’abbacchio
2 uova
pangrattato
olio per friggere
sale
pepe

Preparazione

Appiattite leggermente le costolette per uniformarne lo spessore.

In una terrina rompete le uova, aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe, quindi sbattetele energicamente.

Passate le costolette prima nelle uova e poi nel pangrattato, facendo aderire bene la panatura su entrambi i lati, premendo leggermente con le mani.

Scaldate abbondante olio in una padella ampia e, quando è ben caldo, friggete le costolette. Giratele a metà cottura e lasciatele dorare in modo uniforme.

🍷 La scelta del vino

Merlot del Lazio (area Aprilia)

Morbido, rotondo e con tannini gentili, accompagna perfettamente la succulenza dell’abbacchio fritto. La sua struttura equilibrata e le note fruttate aiutano a pulire il palato dalla componente grassa, mantenendo l’abbinamento armonico e piacevole.

Una volta pronte, scolatele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Avvolgete gli ossi con carta di alluminio (o carta apposita) e servitele subito, ben calde.

🫒 Olio evo consigliato

Per la preparazione e la frittura delle costolette d’abbacchio è consigliato un olio extravergine di oliva dal fruttato medio, con un buon equilibrio tra amaro e piccante.

Un olio troppo delicato rischierebbe di scomparire in cottura, mentre uno eccessivamente intenso potrebbe coprire la naturale dolcezza della carne di agnello. L’ideale è un extravergine capace di sostenere la frittura, contribuendo alla formazione di una crosta dorata e fragrante, senza appesantire il piatto.

Per un risultato ancora più coerente con la tradizione territoriale, si può scegliere un olio laziale, caratterizzato da note erbacee e una leggera punta di piccante che valorizza la sapidità e la succulenza dell’abbacchio.

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