L’eleganza della tradizione emiliana nel piatto delle feste
I cappelletti alla parmense rappresentano uno dei simboli più autentici della cucina emiliana, legati indissolubilmente ai pranzi delle grandi occasioni e alle tavole delle feste. Pasta fresca tirata a mano e un ripieno ricco e saporito, nato dall’equilibrio tra carni, Parmigiano Reggiano e profumi delicati, danno vita a un piatto che esprime al meglio la cultura gastronomica di Parma, dove il rispetto della tradizione è parte integrante del gusto.
Ingredienti (per 6 persone)
Per la sfoglia
500 g di farina
3 uova intere
2 tuorli
Per il ripieno
150 g di carne di manzo
150 g di carne di vitello
1 scalogno
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
2 uova
100 g di pangrattato
brodo di carne (di cappone e manzo)
200 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
una noce di burro
sale
noce moscata
Preparazione
Fate sciogliere il burro in una casseruola e unite lo scalogno finemente tritato, lasciandolo appassire dolcemente. Aggiungete le carni di manzo e vitello e fatele rosolare uniformemente. Versate poco brodo alla volta e proseguite la cottura a fuoco basso per almeno due ore, fino a ottenere carni morbide e ben insaporite.
Nel frattempo preparate la sfoglia lavorando la farina con le uova intere e i tuorli fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Copritelo e lasciatelo riposare, quindi tirate una sfoglia sottile con il matterello o la macchina per la pasta.
Una volta cotte, togliete le carni dal fuoco e, quando il fondo è ancora caldo, unite il pangrattato e il concentrato di pomodoro. Lasciate intiepidire, quindi incorporate le uova, una grattugiata di noce moscata e il Parmigiano Reggiano in quantità sufficiente a ottenere un composto compatto ma morbido. Regolate di sale.
Distribuite il ripieno a piccoli mucchietti sulla sfoglia, ripiegatela e, con l’apposito stampino rotondo, ricavate i cappelletti. Cuoceteli in un ottimo brodo caldo di cappone e manzo e serviteli ben caldi.
🍷 La scelta del vino
Lambrusco di Sorbara DOC
Vino rosso emiliano di grande freschezza e bevibilità, con tannino delicato e vivace acidità. La sua leggerezza e la moderata effervescenza accompagnano perfettamente la ricchezza del ripieno e la struttura del brodo, rendendo l’abbinamento equilibrato e tradizionale.
🫒 Olio evo consigliato
Per questa preparazione è indicato un olio extravergine di oliva dal fruttato leggero, con amaro e piccante contenuti. L’olio deve sostenere il profilo aromatico del piatto senza interferire con la delicatezza del brodo e del ripieno.


