Il Monte Bianco (conosciuto anche come Mont Blanc) è un dolce al cucchiaio realizzato con purea di castagne, panna montata e cacao in polvere, la cui forma ricorda quella di una montagna coperta di neve.
Il dolce pare sia nato in Piemonte e il suo nome fa pensare che sia stato inizialmente ideato nel Ducato di Savoia.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
– Castagne tipo marroni: 350g.
– Panna da montare: 200 ml.
– Cacao amaro in polvere: 10g.
– Latte: 220 ml.
– Zucchero: 60g.
– Vaniglia o vanillina: 1 bustina
– Sale: q.b.
– Rum: mezzo bicchierino (opzionale)
PREPARAZIONE
Incidere la buccia delle castagne in lunghezza e lessatele in abbondante acqua fino a cottura.
Sbucciatele mentre sono ancora abbastanza calde togliendo anche la pellicina interna e poi sistemate le castagne in una pentola unendo il latte, lo zucchero, la vanillina, un pizzico di sale e fate cuocere fino a che il latte non si è totalmente assorbito.
Scolate l’impasto e passatelo nello schiacciapatate. A parte in una ciotola unite la purea di castagne con il cacao in polvere aggiungendo se volete il Rum.
Mescolate bene l’impasto per poi passarlo di nuovo nello schiacciapatate, creando un piccolo monte su un piatto da portata, che ricoprirete con la panna montana che successivamente andrà spolverata con il cacao in polvere.
VARIANTI
Il Monte Bianco è un dolce molto popolare in Italia, Francia, Ungheria, Slovacchia e Romania e pochi sanno che alcune varianti si sono diffuse nel sud est asiatico, nello specifico in Giappone, dove talvolta si utilizzano zucche o patate viola al posto delle castagne, e dove piacciono molto anche i Mont Blanc alla frutta al gusto di mango o fragola.
ABBINAMENTO DEL VINO AL MONTE BIANCO
Una delle regole fondamentali della tecnica dell’abbinamento del vino al cibo è quella di unire ad un dessert un vino dolce, quindi al classico Mont Blanc uniamo il più conosciuto vino spumante dolce italiano al mondo, il Moscato d’Asti D.O.C.G.
Nei ricordi felici di tutti noi vive questo vino spumante che ha allietato fin da bambini i momenti più gioiosi della vita.
Realizzato totalmente con uva moscato bianco in 52 comuni fra le province di Alessandria, Asti e Cuneo, é limpido e brillante, di colore giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato, ed è caratterizzato da un perlage (bollicine) numeroso, fine e persistente.
All’olfatto risulta intenso ed aromatico con note fruttate di pesca bianca e albicocca, unite a delicati profumi di salvia, muschio, fiori d’arancio e tiglio.
Al gusto è dolce ed ha una piacevole persistenza in bocca che dura a lungo nel tempo.
Ha un titolo alcolometrico svolto minimo di 7 – 9,5 gradi e deve essere bevuto giovane, meglio entro l’anno di produzione.
Servitelo a circa 6 – 8 °C e accompagnatelo, oltre con il Monte Bianco, con il classico panettone natalizio, con il pandoro, le pesche ripiene, le sfogliate di frutta e i dolci al cucchiaio.
Mi raccomando di versarlo in una coppa aperta di cristallo liscio, per meglio fargli sprigionare gli stupendi profumi che lo distinguono.



